La Danza del Tao
Nel cuore del Tao dimora la consapevolezza che la vita non è mai fissata in un solo gesto, ma è un continuo fluire tra opposti che non si escludono, bensì si completano.
Un'insegnamento del Dao Yin Fa del Maestro Georges Charles è:
"Solo la persona realizzata sa avanzare e indietreggiare, ricevere e donare, conservare e lasciar andare senza mai perdere la propria rettitudine"
L’uomo saggio non si irrigidisce in un solo movimento, non si ostina sempre ad avanzare né si rifugia solo nel retrocedere. Sa che il passo in avanti è necessario quando la vita lo chiama ad affermarsi, così come il passo indietro diventa arte quando serve a preservare l’armonia o a lasciare spazio all’altro. Entrambi i movimenti appartengono al cammino: il coraggio non sta nel non arretrare mai, ma nel saper scegliere quando spingersi e quando ritirarsi.
Allo stesso modo, prendere e donare non sono opposti che si annullano, ma due respiri dello stesso polmone. Prendere senza mai dare conduce all’aridità, dare senza mai ricevere conduce all’esaurimento. Il saggio sa che ricevere è un atto di umiltà e gratitudine, mentre donare è un atto di generosità e libertà. Nel bilanciamento dei due, il cuore rimane vivo e nutriente come una sorgente che non si prosciuga.
Accogliere e lasciar andare sono forse i movimenti più sottili. Accogliere significa aprirsi, permettere alla vita di toccarci, persino quando porta dolore o incertezza. Lasciar andare è l’arte di non aggrapparsi, di restituire al fiume ciò che non può restare nella nostra riva. Chi sa accogliere senza attaccarsi, e lasciar andare senza rancore, cammina leggero, come una foglia che danza con il vento senza perdere il proprio centro.
Eppure, in questo danzare tra opposti, c’è una linea invisibile che non viene mai infranta: la rettitudine. Non è rigidità, non è dogma. È piuttosto come il tronco di un albero che resta saldo mentre i rami si piegano al vento. La rettitudine è la fedeltà al proprio cuore, all’essenza che rimane integra anche mentre i gesti si adattano al flusso del mondo.
Così, l’uomo saggio è come un fiume: scorre, aggira gli ostacoli, a volte si ritira nella quiete, a volte trabocca di vita. Ma la sua acqua resta limpida, fedele alla sorgente da cui proviene.
Published Barbara Matteucci Medicina Naturale, Medicina Cinese, Qi Gong, Postura Naturale
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