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Cellule staminali e Parkinson: una speranza concreta, da capire con lucidità

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Negli ultimi anni si è parlato molto delle cellule staminali come possibile nuova frontiera nella cura del Parkinson. Il motivo è semplice: nella malattia di Parkinson si perdono progressivamente neuroni che producono dopamina, una sostanza fondamentale per il controllo del movimento. L’idea delle terapie cellulari è quindi affascinante: non limitarsi ad “aggiungere dopamina” con i farmaci, ma tentare di  sostituire almeno una parte delle cellule che il cervello ha perso . È una prospettiva reale della ricerca moderna, ma è importante dirlo subito con chiarezza:  non siamo ancora davanti a una cura definitiva  e queste terapie, almeno oggi, riguardano soprattutto i sintomi motori legati alla carenza di dopamina, non tutta la complessità del Parkinson.  Che cosa si intende per terapia con cellule staminali nel Parkinson Quando si parla di cellule staminali nel Parkinson, il filone più avanzato non è quello di una generica “rigenerazione” del corpo, ma una vera e propr...

Disordini temporo-mandibolari: sintomi, cause e significato profondo della mandibola

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  Quando la mandibola trattiene: ascoltare i disordini temporo-mandibolari tra corpo, funzione ed emozione A volte il corpo non urla. Trattiene. E quando trattiene a lungo, trova un punto in cui comincia a farsi sentire. Per alcune persone questo punto è la mandibola. Un click improvviso. Un dolore davanti all’orecchio. Una tensione che sale verso la tempia. Una fatica nel masticare. Un senso di rigidità che sembra coinvolgere anche il collo, il viso, perfino il respiro. I disordini temporo-mandibolari entrano spesso così nella vita: in punta di piedi, ma con la capacità di cambiare profondamente il modo in cui abitiamo il nostro corpo. Disordini temporo-mandibolari: non solo una questione di mandibola Come spiega  Streamed - Disordini temporo-mandibolari , i DTM rappresentano un gruppo eterogeneo di condizioni neuro-muscoloscheletriche che interessano la regione craniofacciale, craniocervicale e craniomandibolare. Non riguardano quindi soltanto l’articolazione temporo-mandibo...

Postura Naturale: Reset Neuro-Posturale Dolce

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 Cosa significa davvero “resettare” il corpo senza forzarlo C’è un momento, in molte persone che convivono con dolore e rigidità, in cui la domanda non è più: “Che esercizio devo fare?” La domanda diventa: “Perché il mio corpo non si fida più di muoversi?” Il Reset Neuro-Posturale Dolce nasce da qui: dall’idea semplice e potente che, quando il sistema nervoso percepisce minaccia (dolore, stress, stanchezza, paura di “bloccarsi”), il corpo non si limita a “stare storto”. Il corpo si protegge. E la protezione ha una forma riconoscibile: rigidità, blocchi, compensi, respiro corto, spalle che salgono, collo in guardia, mandibola serrata, schiena che “fa da armatura”. Non è pigrizia. Non è solo “muscolo accorciato”. È strategia di sopravvivenza. Il dolore non vive solo nei tessuti: vive anche nel sistema di allarme In termini scientifici, dolore e rigidità sono spesso legati a un sistema nervoso che ha alzato il livello di vigilanza. Il cervello integra segnali da te...