Il movimento che cura: storie, emozioni e corpo nel Parkinson
1. Introduzione
Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa complessa che coinvolge aspetti motori, cognitivi, emotivi e relazionali. Per questa natura multidimensionale, la riabilitazione deve essere un approccio integrato che consideri la globalità della persona.
La letteratura recente evidenzia l’efficacia di percorsi che uniscono esercizi motori, stimolazione cognitiva, sostegno psicologico e pratiche per il benessere globale.
La mia prospettiva
Nella mia esperienza decennale con persone con Parkinson e parkinsonismi, ho compreso che la riabilitazione più efficace nasce dall’incontro tra tecnica e umanità. Il movimento diventa ascolto, l’esercizio consapevolezza, la condivisione un’esperienza di dignità e presenza.
2. Il corpo in movimento
Principi della riabilitazione fisioterapica
Postura
Lavoro per contrastare l’atteggiamento in flessione e aumentare la percezione corporea, restituendo apertura, respiro e fiducia.
Equilibrio
Si allenano sistemi vestibolare, visivo e propriocettivo attraverso spostamenti di peso e variazioni di superficie, per ridurre il rischio di cadute.
Mobilità
Si favoriscono elasticità, coordinazione e ampiezza del movimento con esercizi ritmici e funzionali, aiutando a superare blocchi motori.
Dal corpo alla consapevolezza: il ponte con il Qi Gong
Postura → Radicamento
Il corpo diventa un albero: radici nella terra, testa verso il cielo. Stabilità esteriore e interiore.
Equilibrio → Centratura
Stabilità del corpo e calma della mente: spostamenti consapevoli, fiducia e sicurezza.
Mobilità → Fluidità
Il gesto diventa danza: respiro, armonia, vitalità.
Tabella riassuntiva:
- Postura → Radicamento → Stabilità e respiro ampio
- Equilibrio → Centratura → Sicurezza nei movimenti
- Mobilità → Fluidità → Leggerezza e continuità
Esempi di integrazione pratica
- Postura → Radicamento
- Fisioterapia: allineamento al muro.
- Qi Gong: posizione Wu Ji.
- Equilibrio → Centratura
- Fisioterapia: trasferimento del peso.
- Qi Gong: “Calmare il Cuore Pacificare la Mente”.
- Mobilità → Fluidità
- Fisioterapia: passo ampio.
- Qi Gong: “Aprire il petto e spingere le mani”.
Benefici del Qi Gong nel Parkinson
Il Qi Gong aiuta:
- Plasticità neuronale
- Equilibrio
- Coordinazione
- Respiro
- Benessere emotivo
Raccomandazioni pratiche
- Inizia gradualmente (20–30 minuti, 2–3 volte a settimana)
- Preferisci una guida esperta
- Cura postura e appoggio
- Continua per almeno 6 mesi
- Integra con i trattamenti medici
- Segnala sintomi nuovi
3. La dimensione affettiva e narrativa
Il corpo come archivio di vita
Rigidità, tremore e lentezza sono anche segni di adattamenti emotivi: trattenere, controllare, proteggersi.
Emozioni e movimento
Motivazione, curiosità e fiducia migliorano coordinazione ed equilibrio; ansia e paura accentuano blocchi e rigidità.
La riabilitazione come processo narrativo
Domande aperte, ascolto empatico e narrazione aiutano il paziente a integrare vissuti e movimento.
La narrazione affettiva
Attiva aree cerebrali legate al movimento immaginato e alla memoria autobiografica: aumenta autoefficacia, senso di identità e integrazione corpo-mente.
Pratiche integrate
- Colloqui affettivi iniziali
- Movimento consapevole come ascolto
- Scrittura o restituzione narrativa alla fine del percorso
4. Un modello integrato
Qi Gong, riabilitazione e narrazione affettiva si incontrano per restituire unità e senso al corpo.
- Il Qi Gong riattiva la plasticità motoria e l’armonia.
- La fisioterapia fornisce struttura e sicurezza.
- La narrazione affettiva permette di esprimere trasformazione e identità.
5. Conclusione
La riabilitazione del Parkinson è un cammino di dignità e presenza: un andare e venire tra ciò che si perde e ciò che si ritrova.
Ritrovare il movimento significa ritrovare sé stessi.
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