Soffri di mal di testa tensivo? (1) Se hai i seguenti sintomi con ogni probabilità rientri tra il 90% dei casi di mal di testa rilevati in Italia: Dolore sordo, come se ci fosse una cinghia stretta intorno alla testa Forte pressione e sensazione di stretta sulla fronte Dolori muscolari ai lati e posteriormente alla testa, dolore al collo Ipersensibilità ai rumori Dolenzìa q uando tocchi la linea dei capelli, il cuoio capelluto, il collo e le spalle Cosa causa la cefalea tensiva? Le persone maggiormente a rischio di mal di testa muscolotensivo sono: quelle che soffrono di stress cronico (lavoro ad elevata pressione psicofisica, problemi finanziari, traumi emotivi) persone che mangiano prodotti che causano infiammazione, tra cui cibi confezionati ricchi di sale, zucchero, sostanze chimiche e conservanti le donne (alcuni studi dicono che più donne che uomini sperimentano mal di testa) le persone di mezza età (ment...
La maggior parte delle persone prima o poi percepisce una sabbiolina o degli scrosci nel collo durante il movimento. Questi suoni, chiamati anche crepiti, sono solitamente indolori e in genere non rappresentano nulla di grave. Tuttavia, se lo scroscio o la sensazione di sabbia nel collo è accompagnato da dolore, gonfiore o altri sintomi, può rappresentare un problema che deve essere controllato da un professionista sanitario qualificato. Possibili cause La sabbia nel collo è la classica sensazione che si sperimenta durante le rotazioni del collo in presenza di artrosi cervicale. L’artrosi è un processo degenerativo, cronico e progressivo che interessa le cartilagini articolari. Accade che la cartilagine si assottigli e si formino delle piccole “escrescenze” ossee dette osteofiti. Il crepito, a volte chiamato crepitazione o cavitazione, si riferisce a qualsiasi tipo di rumore o sensazione, come un suono di schiocco o uno sfregamento che si sente durante il movimento del co...
Negli ultimi anni si è parlato molto delle cellule staminali come possibile nuova frontiera nella cura del Parkinson. Il motivo è semplice: nella malattia di Parkinson si perdono progressivamente neuroni che producono dopamina, una sostanza fondamentale per il controllo del movimento. L’idea delle terapie cellulari è quindi affascinante: non limitarsi ad “aggiungere dopamina” con i farmaci, ma tentare di sostituire almeno una parte delle cellule che il cervello ha perso . È una prospettiva reale della ricerca moderna, ma è importante dirlo subito con chiarezza: non siamo ancora davanti a una cura definitiva e queste terapie, almeno oggi, riguardano soprattutto i sintomi motori legati alla carenza di dopamina, non tutta la complessità del Parkinson. Che cosa si intende per terapia con cellule staminali nel Parkinson Quando si parla di cellule staminali nel Parkinson, il filone più avanzato non è quello di una generica “rigenerazione” del corpo, ma una vera e propr...
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